La carenza di Vitamina D in Italia

Dal momento che la vitamina D3 è sintetizzata a livello cutaneo sotto l’azione dei raggi UV, lo stato vitaminico D dipende dalla latitudine e le persone che vivono in paesi nei quali vi sono un numero maggiore di ore di sole hanno un rischio inferiore di ipovitaminosi.

Malgrado ciò molteplici studi hanno dimostrato che la maggiore incidenza di ipovitaminosi D si verifica nei paesi Mediterranei quali Italia, Grecia e Spagna.

Infatti, nonostante la latitudine del nostro Paese, è stato riportato che la popolazione italiana è tra quelle con i più bassi livelli sierici di Vitamina D in Europa.

Livelli di Vitamina D in Italia

La carenza di vitamina D non è esclusiva degli anziani: è stata descritta anche in circa 1/3 delle donne italiane in età pre-menopausale, specie se obese e residenti nelle Regioni meridionali.

Il fabbisogno di vitamina D dell’organismo è assicurato per circa il 90% dalla quota sintetizzata a livello cutaneo e solo in minima parte da quella derivante dall’alimentazione. Pochi alimenti infatti contengono quantità apprezzabili di vitamina D. Un alimento particolarmente ricco, peraltro non abitualmente consumato, è l’olio di fegato di merluzzo, seguono i pesci grassi (come il salmone e le aringhe), il latte e i suoi derivati, le uova.

L’apporto alimentare di vitamina D in Italia è limitato e il suo contributo è stimato nell’ordine del 20% del fabbisogno. La maggiore fonte alimentare è costituita dai grassi animali, contenuti soprattutto nei pesci grassi e nei latticini. Considerate le nostre abitudini alimentari, per poter garantire un apporto adeguato di vitamina D con la dieta, specie nei soggetti anziani, sarebbe necessario addizionare ulteriormente con vitamina D i prodotti lattiero-caseari, cosa che avviene per ora solo nei Paesi dell’Europa settentrionale.

Contenuto di vitamina D in alcuni alimenti

Chi sono le persone a maggior rischio di deficienza di vitamina D?

  • le persone anziane (a parità di esposizione solare il soggetto anziano produce il 30% in meno di vitamina D3) specialmente chi è costretto a casa o in un istituto di cura
  • le persone che hanno un disturbo alla pelle che le obbliga ad evitare i raggi del sole
  • le persone con la pelle scura
  • le donne che indossano veli e si coprono la maggior parte del corpo
  • le persone affette da malattie che impediscono di assorbire abbastanza vitamina D