Malassorbimento intestinale e vitamina D


Intervista al Dr. Marco Astegiano, Dirigente Medico SC Gastroenterologia ed Epatologia, AO Città della Salute e della Scienza, Torino, realizzata in occasione del Congresso “La vitamina D: un ormone dotato di azioni pleiotropiche”, svoltosi a Torino il 26 settembre 2012.

Le patologie che limitano l’assorbimento intestinale di vitamina D e che causano ipovitaminosi D sono la malattia di Crohn, la rettocolite ulcerosa e la malattia celiaca. Nella celiachia, se il paziente non assume assolutamente glutine il malassorbimento di vitamina D si può correggere, ma nelle altre due patologie è invece necessario supplementare i pazienti con vitamina D in quanto oltre al malassorbimento si ha una continua situazione di infiammazione a livello intestinale. È importante osservare che la maggior parte di questi pazienti assume cortisone che, come è noto, contribuisce a ridurre l’assorbimento di vitamina D. Pertanto, molto spesso, il primo campanello d’allarme di queste malattie è proprio un problema a livello scheletrico e una diagnosi accurata diviene a dir poco fondamentale.


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